Oggi e' il quinto giorno della terza decade del mese di Alturiak - L'artiglio dell'inverno
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I Giardini di Elturel Le Antiche Rovine Asta a Baldur's Gate Elturel assediata Inverno del Nord
I Giardini di Elturel
Le Antiche Rovine
Asta a Baldur's Gate
Elturel assediata
Inverno del Nord
Scritto il 07/06/2015, 22:21 da DM iNO | Categoria: Cronache dei Reami
squarcio nel cielo

I templi suonarono le campane. Chiamavano a raccolta i fedeli perché la speranza periva di giorno in giorno man mano che l'oscurità avvolgeva il mondo intero. Il vecchio saggio, uno degli esseri più potenti dell'intera Toril osservava il cielo con aria di sfida. In uno sperduto villaggio un bambino stringeva al cuore il simbolo della propria divinità pregando di essere salvato pur non sapendo bene da cosa.


Villaggio oscuro

Una madre e un padre posero sulla tavola la cena osservando i propri figli e sorridendo loro rassicurandoli che loro ci sarebbero sempre stati.

Ogni essere vivente comprendeva bene che ogni velleità personale, ogni obiettivo, ogni tornaconto individuale doveva essere messo da parte. Non importava più il colore della propria anima, non importava più accumulare oro o pietre, gloria o vite prese.
No contava sopravvivere. Contava vivere. Contava poter rivedere la luce del sole o l'argenteo mantello lunare. Persino i devoti di Shar cominciarono a nuotare nel dubbio. Cosa era in fondo questo orizzonte così imprevisto ed imprevedibile.

Il nonno sussurrò ai nipotini che ogni cambiamento è doloroso e che ci sono cambiamenti che non sono auspicabili.

Silenzio.

Dall'Aglarond alle Terre Splendenti, da Zentil Keep a Waterdeep passando per il Deserto dell'Anuroch e da Kara Tur tutti videro con uno splendido prodigio la sagoma oscura.

Come fosse possibile ciò era un mistero. Un mistero che il vecchio saggio avevo deciso di affrontare, un mistero che fece giungere al vecchio saggio un messaggio con un sigillo che conosceva bene: quello degli zhentarim. Si meravigliò quando alla sua porta si presentarono tutti. Antichi nemici e impensabili alleati. "Vecchio adesso tocca a te se vorremo continuare a combatterci" sussurrò l'uomo vestito di nero con i suoi biondi baffi e lo sguardo beffardo.
"Che beffarda sorte" si ritrovò a pensare il vecchio.

elminster e alleati


L'antica profezia si era avverata. Il Dio degli dei sfidato. L'essenza suprema invitata al tavolo di gioco perché la Creazione adesso si doveva difendere, la Creazione osservava la sua stessa anima.

Elturel.

Lei era bellissima. Nei suoi occhi vi era la determinazione e la rabbia.


62273

Lei poteva.


Rifulgeva di una luce unica che neanche gli Dei avrebbero mai potuto emulare.
Lassù, nei piani preclusi ai comuni mortali, si stava consumando la battaglia più ardua. Gli Dei si ritrovarono ad avere paura. Gli dei avevano messo da parte ogni loro velleità. Gli Dei avevano compreso che si doveva combattere.

Tutti assieme.

tutti gli dei


No, le loro antiche rivalità non sarebbero mai venute meno. Ma giunge un momento in cui il fine superiore unisce gli animi inquieti.

Quel momento era giunto.

Dinanzi ad alcuni degli eroi più potenti ed influenti di Toril la Creatura si manifestò.

Lei la osservò consapevole che sarebbe stata l'ultima battaglia.

Non aveva paura.

I suoi alleati la osservarono con occhi tristi. Ci sono uomini al mondo che antepongono il bene comune alla propria vita. Perché che senso ha vivere se si ha paura di compiere il proprio destino.
Quando videro gli dei discendere sulla piano Materiale stanchi, feriti.... frustrati, i mortali compresero cosa significasse avere paura. Se neanche gli immortali potevano fermarlo come avrebbero potuto farlo loro.

Ma lei no. Lei aveva la consapevolezza. Lei rifulgeva di speranza e ardore.

E si affrontarono. Lama contro lama, energie contro energie, creazione contro vuoto.

Una speranza si accese nel cuore degli Dei. Il simulacro cadde e con esso la sua anima. Un solo attimo, un unico disperato attimo in cui lei lanciò uno sguardo verso i suoi compagni più cari. Alcuni erano periti, altri erano vivi a stento. Il suo furore aumentò perché Lei era l'ultima speranza. E gli dei comparvero alle sue spalle e unirono le loro forze alla spadaccina. Il Boato fu enorme e un brivido corse lungo la schiena dei presenti poiché l'attimo successivo quegli occhi tristi, ma determinati, dolci, ma aggressivi mutarono per sempre assieme alla sua essenza più profonda.

Solo allora compresero che quanto profetizzato andava compiuto. Sino alla fine.

void contro spada


E a malincuore i suoi compagni decisero di porre fine al simulacro.

La spadaccina, sconfitto Void grazie al potere di Sentry e all'aiuto del vecchio saggio e degli Dei, era lei stessa divenuta il contenitore della creatura modificando di colpo la sua essenza più profonda. Ma adesso Void era mortale, era un essere dai poteri non più illimitati.

Lei doveva morire.

Esitarono perché si ritrovarono incapaci di uccidere una compagna di vita, una persona che aveva sacrificato tutto per il mondo intero. Esitarono, ma dovevano.

Un ultimo potente lampo di energia e la sua vita non fu più.

Un attimo prima che il soffio abbandonasse il suo corpo la spadaccina tornò in sé ricordando tutta la sua vita, tutti i suoi amore e le sue sofferenze, le delusioni e le vittorie. Una lacrima discese sul suo viso assieme ad un candido sorriso.

L'attimo seguente il buio si dissipò e la luce del sole tornò a splendere. Gli Dei scomparvero malandati, ma soddisfatti.

Quella notte il cielo era stupendo, ma una stella brillava più luminose di tutte.

Da qualche parte quel bambino impaurito baciò il simbolo della sua divinità che, miracolosamente, rifulse della luce del cielo stellato e per i boschi il volo di mille fate estasiò i nani e gli elfi.

fine


Scritto il 12/03/2015, 19:47 da DM Khaidarin | Categoria: Cronache dei Reami
Ebbe inizio tanto velocemente che i primi morirono senza vedere gli occhi dei predatori. Lupi tra le pecore, i mannari si liberarono dei loro camuffamenti da viandanti ed avventurieri, per avventarsi sugli ignari profughi.
Le tende non poterono nulla contro artigli e ferocia. Le prime grida riempirono la notte, e così il vento portò con sé la paura.
I miliziano giunsero, e come agnelli al macello furono dilaniati. Selune era alta in cielo, troppo alta per concedere i suoi argentei riflessi alle armi dei difensori, inutili contro i licantropi.
I corni risuonarono per richiamare un aiuto che era stato accuratamente allontanato dagli stessi predatori, con le tattiche del branco di lupi: isolare i più deboli, colpirli dove più avrebbero sofferto.
Gli uomini avevano dimenticato le astuzie dei predatori, impigriti nella loro civiltà. Era ora che ricordassero la loro natura di preda.
 
Dell’orgia di sangue, il pastore di alberi fu silenzioso spettatore, camuffato tra i suoi protetti e turbato da ciò che una parte di sé, ancora umana, gli supplicava di fare.
Finchè una ragazza, ancora giovane, non giunse a cercare riparo tra le sue radici. Dietro di lei, un mannaro si preparava al banchetto.
A differenza degli umani, la bestia poteva contare su molti sensi, e lo aveva riconosciuto per ciò che era davvero.
Ma non se ne curò. Con un gesto rapido, afferrò la gamba della ragazza, trascinandola lontana dalle radici. Tale fu la sua disperazione, che perfino il pastore ne ebbe pietà.
 
“Fermati, cacciatore. Il tuo dio non richiede tale caccia: ella è femmina e giovane, ancora capace di procreare nuove prede”
 
Il mannaro sollevò lo sguardo e digrignò i denti. La sua fame non cercava la dura corteccia, ma più morbida carne. Né avrebbe vinto quello scontro, anche qualora lo avesse voluto.
Ed il lupo non è un predatore avventato.
 
“L’Alpha dice che queste prede ci spettano, ed il capobranco parla a nome del dio.
Tu, invece, hai siglato un patto con il mio Popolo… ed ora te lo rimangi, vile come un serpente.
A chi credi che darò ascolto?”
 
“L’Equilibrio…”
 
“Ancora vaneggi, se speri che quella parola mi fermi!
Questo è l’Equilibrio, pastore! Il forte banchetta sul debole! La preda soccombe, affinchè il predatore possa nutrire il suo branco!
Questi umani hanno profanato a lungo il Bosco Ammantato… dovresti essere tu a punirli! Ma non ne hai le forze… o la volontà!”
 
La ragazza grida un’ultima volta, prima che le fauci si serrino intorno al suo collo. Il sangue bagna le radici del pastore, che osserva impassibile la vita scivolare dagli occhi della giovane.
 
“Io ti compiango, pastore… perché predatore e preda hanno un loro ruolo, nell’eterna caccia che è la vita.
Ma a te non importa nulla di tutto ciò. Potevi schiantarmi con i tuoi pugni potenti, invocare la tua magia e curare questa umana… ma non l’hai fatto.
Il tuo Equilibrio ha piantato le radici troppo in profondità, pastore di alberi. Mi chiedo se mai riuscirai ancora a smuoverti”
 
Nulla rispose il pastore. Soddisfatto, il cacciatore proseguì con il suo nefasto banchetto...
 


Scritto il 15/01/2015, 23:27 da DM iNO | Categoria: Cronache dei Reami

"Hai mai avuto paura figliolo?" - il ragazzo osservò il maestro con sguardo interrogativo - " Certo - rispose mentre una goccia di timore cominciò a prender vita sulla sua fronte  temendo una qualche prova estrema - certo che so cosa sia la paura maestro"
"Anche la Paura di morire? - fu in quel momento che al ragazzo venne il groppo in gola temendo il peggio  - quella paura viscerale che solo si prova un attimo prima di morire, un secondo fatale che in pochi possono raccontare. - il maestro lasciò passare diversi minuti poi sorrise comprendendo bene le paure del suo allievo - no Ozimandis non temere non è una interrogazione magica a sorpresa o un duello all'ultima magia. Semplicemente oggi dovrai imparare una lezione come quella che impararono millenni fa in un mondo completamente diverso dall'attuale gli abitanti di quelle che venivano definite Terre Centrali Occidentali."

Fu in quel momento che Ozimandis si rilassò e osservò con curiosità il suo maestro mescere nel pentolone i suoi intrugli mentre un libro volante, uno dei tanti, cominciò a fluttuare attorno a lui e mostrare immagini terribili e spaventose: 

" A Nala Krak tutto cominciò con il ritrovamento di una delle pergamene nere di Ahm. Una delle pergamene più potenti .... senziente .... aveva cercato rifugio fra  le gallerie dei nani per sfuggire all'ineluttabile. Non ho mai compreso sino in fondo i perchè del destino mio giovane allievo, non ho mai compreso come le linee del fato si dipanino e si ingarbuglino mescendosi a vicenda. Sono un osservatore e traggo le mie conclusioni, e un giorno anche tu lo sarai e dovrai imparare a non intervenire anche quando temi che il mondo stia per terminare la propria esistenza. Perchè in fondo era proprio ciò che stava per accadere al tempo. 

Non so come fu possibile che dei minatori  fossero riusciti a trovarla. Forse era suo volere o forse volere di colui che la cercava. Ci sono forze che vanno al di là della nostra comprensione. Di certo quando vennero a contatto con essa tutto il suo potere demoniaco si riversò sul popolo tozzo senza lasciare scampo o possibilità alcuna. Nessuno ha mai capito, nessuno ancora oggi ha mai compreso, tranne me ovviamente, la reale natura di questi potenti artefatti, ma d il loro potere sconvolse quelle Terre. La fortezza di Nala Krak cadde come una foglia in autunno al sussurro del vento. Un popolo così potente colpito dall'interno, in ginocchio perchè l'artefatto, senziente in ogni briciola del suo essere, aveva colpito proprio al cuore del loro punto debole : l'orgoglio.

 

 

Caddero e furono salvati solo dalla loro fede, dalla loro tenacia e anche da una strana alleanza con elfi ed umani. Dumathoin in persona ginse in loro soccorso e furono posti dinanzi a scelte difficili, decisioni complesse, sacrifici. Quando i fratelli sparsi in tutte le Terre Centrali seppero della grave notizia si riunirono per recarsi alla fortezza e lo spettacolo che si era mostrato loro li raggelò: Nala Krak appariva ai loro occhi come morta, come una sposa spenta priva della gioia di vivere, completamente risucchiata da una forza che neanche le loro asce potevano fermare. 

Più  proseguirono in questa danza maggiore era l'oscurità che li avvolgeva, per salvare Nala Krak fu Emanacil a pagare dazio, la potente oscurità si riversò sulla Foresta Velata. Poche volte nella storia del Faerun nani, umani ed elfi hanno  combattuto fianco a fianco. In questa occasione tutti loro compresero perfettamente che ogni divisione avrebbe rappresentato una possibilità di  sconfitta in più.

Uno squarcio si aprì in un cielo completamente oscuro : uno squarcio che era una porta sugli Abissi da cui furono vomitate le peggiori amenità. Fu in quel momento che un manipolo di eroi : umani, elfi e nani comprese l'importanza dello scorrere del tempo. Costretti a tornare indietro di 5000 anni si ritrovarono faccia a faccia con un "giovane" Balor : Wendonai il Seduttore. Sin da quando esisto ho visto momenti di rara bellezza, scontri epici di infinita complessità, ma poche volte ho potuto assistere ad un tale insieme di coraggio, dedizione e lealtà. Dinanzi la corte del Barone Nashor essi si sfidarono contro Wendonai senza pensare per un attimo solo alla propria vita.

E proprio un attimo fu fatale, un battito di ciglia.... un artiglio che strinse nel petto il cuore della Dama Bionda, portandole via la vita, portando via al gruppo la loro anima, la loro speranza. Il guerriero stremato, in fin di vita, che aveva visto la  propria amata cadere comprese che ormai si era giunto all'epilogo. Fallire 5000 anni indietro nel tempo avrebbe significato cambiare il corso della storia. L'acciaio magico della sua spada vibrò e con l'ultimo fendente squarciò il ventre della bestia mondandola per 100 lunghi anni. 

 

Ma lei era morta. 

 

 

Ciò che non sapranno mai è che furono proprio le loro azioni a modificare il tempo e il futuro. Wendonai non digerì mai l'affrontò e soddisfatto di aver privato l'elfo della vita decise dentro di sè che avrebbe dedicato tutta la sua esistenza alla corruzione del popolo fatato. Nei millenni che poi trascorsero i demoni più potenti dell'Abisso cercarono la sua alleanza, ma questa ' un'altra storia.

 

Ozimandis rimase per lunghi attimi in silenzio con il fiato sospeso, le immagini proiettate dal pentolone lo avevano rapito, le parole del maestro stranamente avvincenti.

"Molto interessante! E' una storia importante che insegna a noi osservatori come sia importante non intervenire per nessuna ragione al mondo. E poi cosa accadde maestro?" 

 

Il maestro sorrise " E poi . . . . giunse Void e con esso la paura di morire." 

 



Scritto il 02/12/2014, 13:25 da DM Khaidarin | Categoria: Cronache dei Reami

Dopo innumerevoli secoli, la neve era tornata a cadere sulle cime di Monte Aglaror, l'antico vulcano sopito dell'Aglarond. A valle, contadini ed aruspici cercavano di cogliere il senso di quel candido messaggio, non potendo immaginare, nè tantomeno ricordare, ciò che in realtà si celava tra le nubi tempestose.

Sherincal osservava il maestoso colonnato scolpito nella pietra lavica, vasto abbastanza perchè perfino una dragonessa blu potesse entrarvi con tanto di ali spalancate. Ogni singola colonna recava scolpite incisioni che raccontavano di storie antiche quanto il Faerùn e, talune, quanto il Multiverso stesso. La maggior parte degli umani non avrebbe potuto cogliere con l'occhio nudo i più armoniosi dettagli di quella testimonianza nella roccia, ma la vista di un drago era tutta un'altra questione.

Eppure, la Regina del Regno della Chimera non riusciva ad essere entusiasta di ciò che vedeva. Quel luogo sprigionava potere, più potere di quanto ne avesse mai visto perfino nei riflessi immacolati dell'Occhio dell'Inverno. Perchè se la gloria di Auril era gelida e avvinghiante come il ghiaccio che avvolgeva Kheldrivver, al contrario quel luogo era stato scolpito nel fuoco e nell'ira.
Questa era la vera natura dei Dragoni Rossi.

Aglaror, il Primo Cronomante. Padre di Aksasha Aglarorson e, infine, ultimo trionfo della Legione. La vittoria era stata assaporata pochi anni addietro dai suoi servitori proprio lì, sulle cime del Monte, dopo avere convinto il Mezzodrago a schierarsi dalla parte giusta. Dalla parte dei più forti.
Ma ora Sherincal non era più sicura di chi fosse realmente il più forte. Come non era più sicura di chi fosse davvero Aglaror: così tanti titoli altisonanti, classici per i vanagloriosi Rossi, ma ben poche informazioni a riguardo.
Le poche che possedeva le erano state fornite da uno strano individuo che, affine al Piano delle Ombre, era riuscito a comparire direttamente al cospetto della Regina. Era dotato anche di una parlantina agile, che gli aveva permesso di attirare l'attenzione della dragonessa prima che questa lo divorasse seduta stante.

Non aveva parlato molto, ma aveva detto molto. Quantomeno, tanto da convincere perfino lei, la Chimera, a lasciare il suo Regno e tornare lì, in Aglarond, a ripercorrere i sentieri del passato.
Solo dopo aveva capito quanto profetica era stata quella metafora. Il Drago Rosso era un Cronomante, e questo significava che possedeva poteri legati allo scorrere del Tempo. Lo stesso Monte, pur dopo la morte del suo simulacro ad opera della Chimera e dei suoi alleati, ne portava ancora i segni.
Passato, presente e futuro si mescolavano tra loro come il vento dell'Inverno. Tutto poteva essere disfatto e rifatto, con la giusta conoscenza.

E lei, Regina della nuova Legione della Chimera, non aveva ancora dimenticato il giuramento alla Prima Legione. Non aveva dimenticato la morte ingiusta di Isair e Madae.
Se solo fosse riuscita ad apprendere i segreti del Cronomante, avrebbe potuto...

"La Clessidra Nera serviva Aglaror! E' possibile che ci stia manovrando per attirarci in una trappola! Diffidate, noi indaghiamo ulteriormente"

Il messaggio mentale giunse come un fulmine a ciel sereno. Riconobbe la voce del Capitano dell'Artiglio del Drago, ma non potè credere al suo intento.
L'uomo delle Ombre recava i simboli di una Clessidra Nera... se davvero era al servizio del Dragone Rosso, allora...
Lei stava per cadere in una trappola.

Il Monte iniziò a tremare. Il calore iniziò a crescere a dismisura, più torrido delle profondità della terra. Ma soprattutto, la sabbia. Sabbia nera come il peccato, che iniziò a colare dalle colonne che fino ad un momento prima erano inerti.
Lui sapeva che la sua preda stava per fuggire.

Sherincal riuscì a sollevarsi in volo appena in tempo, prima che la sabbia la lambisse. Le vampate di fuoco sorsero dalla terra, avvolgendola l'istante successivo, come una Gerofante aveva profetizzato, ma ancora una volta l'Eletta si fece trovare pronta, e la benedizione di Auril la protesse dalla furia del vulcano.
Ma Aglaror non era solo un Dragone Rosso. Era anche il Primo Cronomante.
I movimenti della Regina si fecero improvvisamente lenti e goffi. Evitare le colonne in volo diventava sempre più difficile, come se avesse dimenticato a farlo.
Il Tempo, il suo Tempo, stava venendo riavvolto.
Eppure, l'uscita dal rifugio del Dragone era vicina. Si poteva quasi vedere la neve, splendida come la salvezza che la Dea dell'Inverno ancora una volta le offriva...

... poi, Sherincal della Chimera, la Mezzodrago Blu, precipitò a terra. Non più Eletta, non più Regina.
Solo un Generale sconfitto, in mezzo alle fiamme e alla sabbia nera come il peccato.
E non più così lontano, un nuovo ruggito scosse le pendici di Monte Aglaror.
Il ruggito del più forte.



Scritto il 13/10/2014, 06:58 da DM Ombra | Categoria: News da Abeir-Toril

Finalmente dopo vari tentativi siamo riuscito a rendere funzionante sul server il plugin nwnx_character per nwnx4, testato direttamente sul server 1 e 3 su Questo, come i più attenti di voi avranno capito, significa che finalmente il "Parrucchiere" funziona!

Quello che vi permetterà di fare sarà cambiare il colore dei capelli e loro modello, per gli uomini anche rasatura e crescita barba.
Il plugin inoltre permette di fare molte altre cose tecniche di modifica ai vostri PG direttamente in game, ma saranno funzionalità avanzate che potranno essere attivate dai DM (come ad esempio aggiunta e rimozione ali/code al volo, scambio di talenti, cambio delle facce per quei pg rompiscatole che non si piacciono più dopo le nuove facce ecc...)

Qualche screen dimostrativo.














Scritto il 28/08/2014, 07:50 da DM Nessuno | Categoria: Cronache dei Reami

Nessuno aveva ovviamente capito cosa sarebbe successo da lì a poco e questa è la cronaca di questi giorni.

Giorno 1
Dicono che il primo portatore sia stato un contadino, avventore della Piuma, Stocco e Boccale. Aveva cominciato ad avvertire dolori alle ossa e forte tosse. Era stato allontanato dalla locanda perchè creduto ubriaco fradicio. Venne ritrovato solo il giorno dopo, con il corpo coperto di pustole osplose. I becchini lo caricarono su un carro e lo portano ad una fossa comune fuori dalle mura, nel cimitero di Baldur's Gate.
Povero diavolo - disse il becchino. Avesse potuto permettersi un chierico, sarebbe ancora vivo.
Non fu esattamente così.
Giorno 3
L'ospizio gestito da Padre Noah di Ilmater aveva cominciato a ricevere alcuni paziente che avvertivano segni di febbre, diarrea e difficoltà a respirare.
Giorno 5
I pazienti sono ormai una decina.
Giorno 6

Nonostante le cure di Padre Noah e di altri chierici di Ilmater richiamati da un santuario vicino, nessuno dei malati è riuscito a guarire, anzi, si aggravano. Alla fine della prima settimana, nel piccolo cimitero antistante all'ospizio, vengono sepolti 10 corpi.
Giorno 10
Il numero dei malati aumentava e la voce cominciava a spargersi anche oltre la Cittavecchia. Vengono segnalati casi nel Quartiere Commerciale.
Giorno 11
Alcuni dei sacerdoti di Ilmater chiamati da Padre Noah si ammalarono. Continuarono però stoicamente ad accogliere e a cercare di curare i malati.
Giorno 13
I sacerdoti ammalati morirono infermi nel loro letto con gli stessi sintomi degli altri pazienti.
Giorno 15

Tra morti e malati il conto è salito ad un centinaio. Le autorità intervenirono (in ritardo) e il Pugno Fiammante misa posti di controllo all'entrata di ogni quartiere, impedendo a qualsiasi persona malata di oltrepassare le porte.
Giorno 16
Nella Cittavecchia, cominciarono a bruciare i corpi dei morti che vengono raccolti su carri. Le case degli appestati sono segnate da simboli rossi per invitare a non avvicinarsi.
Giorno 17
I controlli alla Cittavecchia si erano fatti più severi, sia in entrata che in uscita. Alcuni cominciano a trovare un parallelismo con la Morte Gemente, la piaga che aveva colpito Baldur's Gate anni or sono. Mercati e strade sono poco battute in tutti i quartieri. Le locande e le taverne erano vuote. La gente comincia ad aver paura del contatto fisico e si diffondono voci incontrollate sulla casa. C'è chi dice provenga dall'acqua, chi dai topi, chi che sia portata dagli stranieri.
Giorno 18
I Duchi di Baldur's Gate avevano emanato un editto con il quale si vieta il passaggio da un quartiere all'altro senza salvacondotto, il quale veniva concesso solo ad avventurieri che si impegnavano a capire le origini del morbo.

http://img.gamefaqs.net/screens/5/5/b/gfs_70426_1_7.jpg



Scritto il 10/07/2014, 13:44 da DM Khaidarin | Categoria: Cronache dei Reami
Epilogo

L'uomo attendeva pazientemente, ingannando il tempo osservando per l'ennesima volta la lucida superficie della scacchiera. Ormai aveva imparato molte cose da quella partita: ogni singola posizione di ogni pezzo, ogni possibile mossa ed ogni sua possibile conseguenza.
Poi, si rese conto che Lui era arrivato. Sollevò lo sguardo e ne vide il volto mascherato.

"Bentornato. Ti aspettavo"
 
L'ultimo giunto non rispose immediatamente, preferendo invece riportarsi vicino alla scacchiera, per controllare che tutto fosse rimasto al posto giusto. Davanti a quell'esibizione di paranoia, l'uomo sorrise.

"Non ti fidi di me, mio vecchio amico? Ne abbiamo passate troppe perchè io tenti di ingannarti per così poco, ammetterai"

La maschera inespressiva annuì leggermente, poi prese posto di fronte al suo avversario. Prese tra le dita marcescenti un pezzo e lo mosse, quasi con noncuranza.
La vita e la morte venivano sempre trattate in quel modo, nel Reame Remoto. Dopotutto, ogni notte i sogni nascono ed ad ogni alba essi muoiono, ma per essi gli uomini non versano mai una sola lacrima.
Perchè i sogni dovrebbero versarne per loro, dunque?

"Spero che il tuo viaggio su Toril si sia svolto bene"

L'uomo conosceva il suo avversario molto bene, e sapeva che quello l'avrebbe condotto a parlare.
Non si sbagliava. La voce della figura mascherata riempì il vuoto intorno a loro, soave e musicale come null'altro nei Piani avrebbe saputo essere.

"Molto bene, invero. I Dormienti non mi deludono mai"

Un altro pezzo mosso in avanti.

"Lasciami indovinare. Hanno preferito il Male che non conoscevano per il Male che conoscevano"

"Non è forse questa la natura di voi umani? Avete paura dell'ignoto, e nulla vi rincuora quanto una mano amica pronta ad aiutarvi nelle tenebre"

"Quindi, l'Araldo..."

Il pezzo venne mosso lateralmente.

"... morto. Come la sua Signora. Il sogno di Hadar è finito, ma anche nella morte hanno compiuto la volontà degli Antichi. Le anime mietute nella città degli elfi d'ebano sono state plasmate come desideravamo...
... e con la sua morte, l'Araldo le ha rilasciate nel Sogno collettivo. Presto, svariati uomini e donne in tutto Toril impazziranno. Omicidi, sacrifici, orgie di sangue ed ogni altro comandamento degli Antichi diverrà realtà.
Gli dei piangeranno, i mortali sanguineranno... e nessuno mai riuscirà ad intravedere i pezzi di questa partita"


L'uomo annuì, impassibile alla meschinità del Caos Strisciante.

"E' proprio vero quello che scrissi...
Penso che il dono più caritatevole mai fatto all'uomo sia l'incapacità della sua mente di mettere in relazione tutti i propri contenuti"




Scritto il 21/02/2014, 08:07 da DM Nessuno | Categoria: News da Abeir-Toril


Ci sono persone che aspettano con ansia e trepidazione la nuova stagione di Game of Thrones. Quello che nessuno si aspetta è però invece la Season 2 dell'Abeir-Toril Confidential!!

DM Bedelia si è trasferita nella terra d'Albione(Inghilterra per i più) e ha lasciato il posto ad un nuovo simpatico amico che ci accompagnerà per tutta la seconda stagione, lo gnomo Ghirmir che aspetta nuove personaggi da intervistare magicamente presso i 3 Barili di Baldur's Gate.
Lo gnomo Ghirmir altro non è che Valerio, alsia Jaffar, che si è lanciato con una notevole competenza, noterete, nel progetto.

Ma bando alle ciance, ecco a voi il primo Confidential della nuova stagione con protagonista una versione particolare della tanto amata/odiata Amberle. Il tema quindi non può essere che...

 
 
 


Scritto il 07/01/2014, 08:48 da DM Nessuno | Categoria: Cronache dei Reami

Dopo i funerali di Ragefast, il Consiglio dei Nobili venne convocato nuovamente. Il tempo del lutto era passato e i nobili si ritrovarono ancora a dover decidere sul successore del Duca Belt.

Leopold Luther rimaneva fiero, in piedi di fronte al seggio del Conte LeGrand. Come da tradizione, fu richiesto ai nobili di prendere la parola, prima di andare al voto.

Mentrequasi tutta la nobiltà sembrava appoggiare LeGrand e i suoi discorsi pregni di patriottismo e violenza verbale verso il Regno della Chimera, Luther e pochi altri si schierarono contro di lui, ricordando quale fosse il pensiero del Duca Belt e che la città stessa non era pronta e non voleva una guerra contro il drago, seppur ritenuto una grande minaccia.

Infine, quanto si giunse al momento del voto, la supremazia per LeGrand fu evidente. La fazione di Luther si allontanò dalla sala del consiglio proprio mentre l'ex Conte veniva insignito dei simboli ducali. Il Duca Callida scelge come sigillo il rubino abbracciato all'alloro e mentre il sigillo veniva fuso e composto dall'orefice ducale,mentre i banditori fuori dal palazzo cominciavano ad annunciare la novella, tra gli applausi scroscianti della sala un uomo solo rimaneva fisso, fissando il nuovo Duca con uno sguardo gelido. Callida volse solo una volta lo sguardo su di lui, stringendo le palpebre, ma fu solo per un attimo e il Duca venne ricatturato dalle congratulazioni e dai festeggiamenti.



Scritto il 23/12/2013, 08:22 da DM Nessuno | Categoria: News da Abeir-Toril

Lo staff di Abeir-Toril vi augura Buone Feste

Christmas DD

 

Se non andate da nessuna parte, rimanete con noi durante queste feste per nuove fantastiche avventure a tema.


Think Positive, Live Abeir-Toril!



Scritto il 25/11/2013, 22:32 da Juno Dochneba | Categoria: Cronache dei Reami

Gandalf-The-Hobbit

Doveva essere, pur nella drammaticità degli eventi precedenti, una sera come tante, una tranquilla chiacchierata nell'ufficio dell'Ordine della Torre Arcana riguardo le recenti scoperte che l'arcimago Saman Kelten fece sul drago di rame e su quello che l'hin Perro era venuto a sapere sullo sfuggente Handrés. Chiacchierata disturbata, per così dire, dal vociare nei corridoi. Pensando che fosse proprio quel rimbombo di voci ad aver fatto distrarre Saman, Juno si alzò dalla seggiola e uscì dall'ufficio.

Fu la prima volta che Juno vide l'arcimago Ragefast, uno degli Artisti più potenti di quella regione, fondatore della gilda arcana di Baldur's Gate e mentore dello stesso Saman. Le sembrò un anziano tutto sommato simpatico, un po' ciarliero, per nulla indispettito dal "rimprovero" di una ragazzina in armatura. Qualche anno fa, probabilmente, avrebbe rimproverato in malo modo l'anziano arcimago noncurante di chi fosse, poiché colpevole di disturbo di un'importante riunione. Grazie agli dei e all'esperienza ora Juno s'era fatta più giudiziosa e "diplomatica", pur rimanendo dentro di sé lo stesso maschiaccio che non si faceva mettere i piedi in testa da nessuno, cosicché al cospetto di uno dei maghi più potenti della Costa della Spada si limitò a chiedere gentilmente di abbassare il tono della voce... e funzionò, con tanto di scuse da parte di Ragefast.

Fece per tornare con gli altri in ufficio, quando Juno notò nell'anziano un repentino cambio di postura e di espressione del volto. Non ebbe nemmeno il tempo di dire «ha un infarto» che l'arcimago stramazzò a terra stringendosi il petto e contorcendosi dal dolore. L'intervento di padre Gavrilius, il chierico di Mystra dell'Ordine, seppur repentino, fu inutile. Quella sera, una sera come tante, Ragefast, il mago più potente di Baldur's Gate, morì di infarto sul pavimento della sua Torre Arcana.



Scritto il 19/11/2013, 08:34 da DM Nessuno | Categoria: Cronache dei Reami

- Il Conte Callida LeGrand è stato nominato Duca, previa naturalmente ratifica del Consiglio dei Nobili.
Il Duca Eltan pronunciò queste parole dinanzi alla sala gremita di nobili ed persone in vista. L'attenzione quindi si spostò sul novello Duca, che aveva appena finito di ballare con l'Arcimaga Amberle.

- Voi mi rendete molto onore e non esiterò a sacrificare la mia vita come il compianto mio predecessore, il Duca Belt, ha fatto per questa città che tutti amiamo.


Il novello Duca non sembrava colto di sopresa dalla notizia e subito dopo comincò un discorso che infiammò gli animi di molti presenti.

- La verità, miei cari ospiti e concittadini, è che Baldur's Gate è minacciata sia dall'interno che dall'estero. All'interno teniamo nel nostro seno serpi che possono rivelarsi velenose, come i resti dell'enclave Thayan. All'esterno abbiamo assistito all'insediamento di un potente vicino che cammina persino nelle nostre strade minacciando le nostre guardie e i nostri cittadini, pensando di essere intoccabile. No, miei cari amici, questo non possiamo permetterlo perchèse ci dimostriamo deboli penseranno che questo sia un facile terreno di conquista. La pace, purtroppo, è preservata preparandosi alla guerra e se vogliamo la pace non possiamo vivere tranquilli fin quando quelle immonde bestie rimarranno così vicini ai nostri cancelli... [...]

Il ballo prosegui dopo e nessuno dei presenti rimanse attaccato al muro in una atmosfera più rilassata, con luce soffusa e giocolieri mangia-fuoco, mentre il Duca LeGrand continuava a intrattenere i suoi ospiti che pendevano, ora, dalle sue labbra sognando queste tanto audaci promesse.



Pg Online

Accendi Spegni Emoticon Storia FAQ Kide Chat
21:10-- wwanno: è stato bello giocare con voi
12:19-- Femnir: La lag purtroppo non è colpa di nessuno, quando capita perchè vi sono diversi mostri c'è poco da fare. Credo che semplicemente hai avuto la sfortuna di loggare in mezzo a una battaglia, è anche per questo che sarebbe meglio (ma non è certo obbligatorio) sloggare in posti sicuri, come una stanza da letto et similia. Io negli ultimi 21 giorni sono stato impegnato 4 o 5 volte, le altre 16 non ho avuto nulla da fare, forse hai chiesto semplicemente alle persone sbagliate, non so che dirti, mi spiace. Sei solo stato nel posto sbagliato al momento sbagliato.
15:49-- Tirro: "Io farei un pò più uè" :D
16:07-- DM Nessuno: Se non partecipavi o non volevi partecipare, bastava contattare un DM in privato, non scrivere qui su questa chat.
17:18-- wwanno: mi scuso, è stato uno sfogo, momentaneo. Uno passa ore a lavorare e a farsi un culo così tutto il giorno, poi entra nel server per giocare e. . .
17:19-- wwanno: dopo minuti passati a carticare le transizioni dal secondo piano dei 3 barili alla piazza del mercato (2 transizioni, caricamenti lunghissimi), arrivo, vedo la situazione. . .
17:20-- wwanno: clicco per imbracciare almeno lo scudo, ma prima che il mio pg ci riesca (causa lag) mi vedo ucciso. Non è bello ed è normale che girino
17:27-- wwanno: . . . e per la cronaca avrei voluto partecipare, ma alle volte dovreste tener conto che il server non è popolato solo da PG di livello medio-alto. . .
17:28-- wwanno: . . . se riempite l'area della quest di zilioni di PNG con GS alto, automaticamente tagliate fuori dalla quest tutti i PG di livello più basso...
17:30-- wwanno: Mi è parso di capire che avete un "registro" dove annotate l'assegnazione di PGDR ai vari PG.
Tralasciando I PGDR, e il registro, qualche DM si ricorda l'ultima volta che ha giocato con me?
18:47-- DM Nessuno: Ripeto, non è questa chat il posto per questo genere di discussioni ;)
19:04-- Tirro: Caspita, ha davvero fatto un pò più uè :D
19:05-- Femnir: L'hai istigato tu!!
20:39-- Ghost Diver: tempi di attesa di riavvio biblici? sembra il mio monitor che ci mette 20 min a partire..sarà il caso di cambiarlo?
20:44-- wwanno: scusate ma il server è in fase di riavvio? mi pinga alto, sopra i 100. . .
21:18-- wwanno: holè, server down! vado a giocare a Torment. . .
21:19-- wwanno: però cavolo poteva crashare prima che spendessi 60 MO di carovana
8:47-- DM Nessuno: Server attivi, anche se sono segnati OFFLINE
14:59-- Sio: ma quanto ci vuole per farsi accettare un Bg? :(
21:41-- wwanno: non entrate se è in caricamento!
23:07-- Femnir: aspettae ping meno di 100
9:08-- DM Nessuno: Server up anche se lo vedete down
21:51-- Patren: crashato il server?
17:33-- Stregatto: Pacch...iNO
23:20-- DM iNO: Fate i bravi
21:51-- Lilla: Ma notizie dal server? c'è qualcuno? O_o
8:49-- DM iNO: UP
21:29-- specapi: E' TUTTA COLPA DI KK che vuole arraffare i miei PX e fa crashare il server :D
20:54-- Sio: ma non riesco solo io a loggare? :O
22:20-- kiuguly: NON LOGGATE MENTRE CARICA.... ASPETTATE CHE IL PING SCENDA SOTTO a 100
19:29-- Amsterdam: Perchè quando io ricomincio a giocare crasha tutto? xD
13:05-- DM Nessuno: :P
12:57-- Toshi Umezawa: Non riesco ad accedere al GLM :|
22:10-- specapi: ma nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
12:44-- Ariel: cIao a tutti, ma questo server è ancora attivo?
16:30-- kleb: hello

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