Oggi e' il sesto giorno della seconda decade del mese di Tarsakh - L'artiglio delle tempeste
1391 CV -

WikiToril

WikiToril

In continuo aggiornamento la WikiToril è in grado di fornirti tutte le informazioni relative ad Abeir-Toril.

Per iniziare a giocare con noi

inizia_giocoBenvenuto giovane avventuriero. Qui troverai tutto il necessario per poter giocare con noi.

Server Status

Server 1: offline
194.69.193.75:5121


Server 3: offline
194.69.193.75:5123


GLM: offline
194.69.193.75:5122


Pg Online

Login

         | 

Un Colpo al Cuore

Gandalf-The-Hobbit

Doveva essere, pur nella drammaticità degli eventi precedenti, una sera come tante, una tranquilla chiacchierata nell'ufficio dell'Ordine della Torre Arcana riguardo le recenti scoperte che l'arcimago Saman Kelten fece sul drago di rame e su quello che l'hin Perro era venuto a sapere sullo sfuggente Handrés. Chiacchierata disturbata, per così dire, dal vociare nei corridoi. Pensando che fosse proprio quel rimbombo di voci ad aver fatto distrarre Saman, Juno si alzò dalla seggiola e uscì dall'ufficio.

Fu la prima volta che Juno vide l'arcimago Ragefast, uno degli Artisti più potenti di quella regione, fondatore della gilda arcana di Baldur's Gate e mentore dello stesso Saman. Le sembrò un anziano tutto sommato simpatico, un po' ciarliero, per nulla indispettito dal "rimprovero" di una ragazzina in armatura. Qualche anno fa, probabilmente, avrebbe rimproverato in malo modo l'anziano arcimago noncurante di chi fosse, poiché colpevole di disturbo di un'importante riunione. Grazie agli dei e all'esperienza ora Juno s'era fatta più giudiziosa e "diplomatica", pur rimanendo dentro di sé lo stesso maschiaccio che non si faceva mettere i piedi in testa da nessuno, cosicché al cospetto di uno dei maghi più potenti della Costa della Spada si limitò a chiedere gentilmente di abbassare il tono della voce... e funzionò, con tanto di scuse da parte di Ragefast.

Fece per tornare con gli altri in ufficio, quando Juno notò nell'anziano un repentino cambio di postura e di espressione del volto. Non ebbe nemmeno il tempo di dire «ha un infarto» che l'arcimago stramazzò a terra stringendosi il petto e contorcendosi dal dolore. L'intervento di padre Gavrilius, il chierico di Mystra dell'Ordine, seppur repentino, fu inutile. Quella sera, una sera come tante, Ragefast, il mago più potente di Baldur's Gate, morì di infarto sul pavimento della sua Torre Arcana.


Nemmeno Juno, pur avendo ben più di una semplice infarinatura di soccorso medico, poté fare qualcosa. Forse avrebbe potuto qualcosa di più se non si fosse distratta, forse no. Se non si fosse distratta, poi, avrebbe potuto mettersi il cuore in pace riguardo la morte di Ragefast per cause naturali. Invece no. Sul petto appena scoperto dal sacerdote dell'anziano arcimago una macchia scura, come l'ombra di una mano aperta. Non era di certo di Gavrilius che di lì a poco avrebbe praticato un massaggio su quel petto, ma con entrambe le mani sovrapposte.

Quando ormai non ci fu più nulla da fare Juno, già chinata sul corpo ormai senza vita di Ragefast, crollò sulle ginocchia, sospirando amareggiata. Si rialzò soltanto per andare ad abbracciare un Saman irriconoscibile, distrutto dal dolore per la perdita di chi, in pratica, l'aveva reso quel che era oggi.

In poco tempo arrivarono alla Torre Arcana decine di maghi e di stregoni, addolorati per la perdita del loro punto di riferimento terreno. Giunse persino la duchessa Liia Jannath dal palazzo dei duchi, per affidare al povero Saman la reggenza della gilda arcana almeno fino a quando non verrà nominato successore, cosa data per scontata da molti.

Prima di uscire dalla torre, Juno reincontrò Saman nel suo ufficio, intento a scrivere pergamene su pergamene, probabilmente più per evitare che il dolore prendesse di nuovo il sopravvento che per dovere. Non fu facile avvertirlo di ciò che vide (o credette di vedere) ma la paladina sentiva in cuor suo di doverlo fare. Se fosse stato solo un gioco di ombre si sarebbe presa ogni responsabilità dell'errore e relative conseguenze, ma se invece fosse stato ucciso da quell'ombra sul petto? Tra il rimpianto di non aver saputo rassegnarsi ad una stupida ombra provocata dalle torce della sala, con relative conseguenze diplomatiche, e il rimorso per aver lasciato correre un importante seppur impalpabile indizio su un possibile assassinio di Ragefast, Juno non aveva dubbi.

Tornò a San Beldarr addolorata per Saman e molto, molto perplessa. Prima il duca Belt, ora, forse, Ragefast. Qualcuno voleva colpire Baldur's Gate direttamente al suo cuore?

You have no rights to post comments