Oggi e' il decimo giorno della seconda decade del mese di Nightal - L'abbassamento
1390 CV -

WikiToril

WikiToril

In continuo aggiornamento la WikiToril è in grado di fornirti tutte le informazioni relative ad Abeir-Toril.

Per iniziare a giocare con noi

inizia_giocoBenvenuto giovane avventuriero. Qui troverai tutto il necessario per poter giocare con noi.

Server Status

Server 1: offline
194.69.193.75:5121


Server 3: offline
194.69.193.75:5123


GLM: offline
194.69.193.75:5122


Pg Online

Login

         | 

L'Eresia della Clessidra Nera

Dopo innumerevoli secoli, la neve era tornata a cadere sulle cime di Monte Aglaror, l'antico vulcano sopito dell'Aglarond. A valle, contadini ed aruspici cercavano di cogliere il senso di quel candido messaggio, non potendo immaginare, nè tantomeno ricordare, ciò che in realtà si celava tra le nubi tempestose.

Sherincal osservava il maestoso colonnato scolpito nella pietra lavica, vasto abbastanza perchè perfino una dragonessa blu potesse entrarvi con tanto di ali spalancate. Ogni singola colonna recava scolpite incisioni che raccontavano di storie antiche quanto il Faerùn e, talune, quanto il Multiverso stesso. La maggior parte degli umani non avrebbe potuto cogliere con l'occhio nudo i più armoniosi dettagli di quella testimonianza nella roccia, ma la vista di un drago era tutta un'altra questione.

Eppure, la Regina del Regno della Chimera non riusciva ad essere entusiasta di ciò che vedeva. Quel luogo sprigionava potere, più potere di quanto ne avesse mai visto perfino nei riflessi immacolati dell'Occhio dell'Inverno. Perchè se la gloria di Auril era gelida e avvinghiante come il ghiaccio che avvolgeva Kheldrivver, al contrario quel luogo era stato scolpito nel fuoco e nell'ira.
Questa era la vera natura dei Dragoni Rossi.

Aglaror, il Primo Cronomante. Padre di Aksasha Aglarorson e, infine, ultimo trionfo della Legione. La vittoria era stata assaporata pochi anni addietro dai suoi servitori proprio lì, sulle cime del Monte, dopo avere convinto il Mezzodrago a schierarsi dalla parte giusta. Dalla parte dei più forti.
Ma ora Sherincal non era più sicura di chi fosse realmente il più forte. Come non era più sicura di chi fosse davvero Aglaror: così tanti titoli altisonanti, classici per i vanagloriosi Rossi, ma ben poche informazioni a riguardo.
Le poche che possedeva le erano state fornite da uno strano individuo che, affine al Piano delle Ombre, era riuscito a comparire direttamente al cospetto della Regina. Era dotato anche di una parlantina agile, che gli aveva permesso di attirare l'attenzione della dragonessa prima che questa lo divorasse seduta stante.

Non aveva parlato molto, ma aveva detto molto. Quantomeno, tanto da convincere perfino lei, la Chimera, a lasciare il suo Regno e tornare lì, in Aglarond, a ripercorrere i sentieri del passato.
Solo dopo aveva capito quanto profetica era stata quella metafora. Il Drago Rosso era un Cronomante, e questo significava che possedeva poteri legati allo scorrere del Tempo. Lo stesso Monte, pur dopo la morte del suo simulacro ad opera della Chimera e dei suoi alleati, ne portava ancora i segni.
Passato, presente e futuro si mescolavano tra loro come il vento dell'Inverno. Tutto poteva essere disfatto e rifatto, con la giusta conoscenza.

E lei, Regina della nuova Legione della Chimera, non aveva ancora dimenticato il giuramento alla Prima Legione. Non aveva dimenticato la morte ingiusta di Isair e Madae.
Se solo fosse riuscita ad apprendere i segreti del Cronomante, avrebbe potuto...

"La Clessidra Nera serviva Aglaror! E' possibile che ci stia manovrando per attirarci in una trappola! Diffidate, noi indaghiamo ulteriormente"

Il messaggio mentale giunse come un fulmine a ciel sereno. Riconobbe la voce del Capitano dell'Artiglio del Drago, ma non potè credere al suo intento.
L'uomo delle Ombre recava i simboli di una Clessidra Nera... se davvero era al servizio del Dragone Rosso, allora...
Lei stava per cadere in una trappola.

Il Monte iniziò a tremare. Il calore iniziò a crescere a dismisura, più torrido delle profondità della terra. Ma soprattutto, la sabbia. Sabbia nera come il peccato, che iniziò a colare dalle colonne che fino ad un momento prima erano inerti.
Lui sapeva che la sua preda stava per fuggire.

Sherincal riuscì a sollevarsi in volo appena in tempo, prima che la sabbia la lambisse. Le vampate di fuoco sorsero dalla terra, avvolgendola l'istante successivo, come una Gerofante aveva profetizzato, ma ancora una volta l'Eletta si fece trovare pronta, e la benedizione di Auril la protesse dalla furia del vulcano.
Ma Aglaror non era solo un Dragone Rosso. Era anche il Primo Cronomante.
I movimenti della Regina si fecero improvvisamente lenti e goffi. Evitare le colonne in volo diventava sempre più difficile, come se avesse dimenticato a farlo.
Il Tempo, il suo Tempo, stava venendo riavvolto.
Eppure, l'uscita dal rifugio del Dragone era vicina. Si poteva quasi vedere la neve, splendida come la salvezza che la Dea dell'Inverno ancora una volta le offriva...

... poi, Sherincal della Chimera, la Mezzodrago Blu, precipitò a terra. Non più Eletta, non più Regina.
Solo un Generale sconfitto, in mezzo alle fiamme e alla sabbia nera come il peccato.
E non più così lontano, un nuovo ruggito scosse le pendici di Monte Aglaror.
Il ruggito del più forte.

You have no rights to post comments