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Il canto delle pergamene

"Hai mai avuto paura figliolo?" - il ragazzo osservò il maestro con sguardo interrogativo - " Certo - rispose mentre una goccia di timore cominciò a prender vita sulla sua fronte  temendo una qualche prova estrema - certo che so cosa sia la paura maestro"
"Anche la Paura di morire? - fu in quel momento che al ragazzo venne il groppo in gola temendo il peggio  - quella paura viscerale che solo si prova un attimo prima di morire, un secondo fatale che in pochi possono raccontare. - il maestro lasciò passare diversi minuti poi sorrise comprendendo bene le paure del suo allievo - no Ozimandis non temere non è una interrogazione magica a sorpresa o un duello all'ultima magia. Semplicemente oggi dovrai imparare una lezione come quella che impararono millenni fa in un mondo completamente diverso dall'attuale gli abitanti di quelle che venivano definite Terre Centrali Occidentali."

Fu in quel momento che Ozimandis si rilassò e osservò con curiosità il suo maestro mescere nel pentolone i suoi intrugli mentre un libro volante, uno dei tanti, cominciò a fluttuare attorno a lui e mostrare immagini terribili e spaventose: 

" A Nala Krak tutto cominciò con il ritrovamento di una delle pergamene nere di Ahm. Una delle pergamene più potenti .... senziente .... aveva cercato rifugio fra  le gallerie dei nani per sfuggire all'ineluttabile. Non ho mai compreso sino in fondo i perchè del destino mio giovane allievo, non ho mai compreso come le linee del fato si dipanino e si ingarbuglino mescendosi a vicenda. Sono un osservatore e traggo le mie conclusioni, e un giorno anche tu lo sarai e dovrai imparare a non intervenire anche quando temi che il mondo stia per terminare la propria esistenza. Perchè in fondo era proprio ciò che stava per accadere al tempo. 

Non so come fu possibile che dei minatori  fossero riusciti a trovarla. Forse era suo volere o forse volere di colui che la cercava. Ci sono forze che vanno al di là della nostra comprensione. Di certo quando vennero a contatto con essa tutto il suo potere demoniaco si riversò sul popolo tozzo senza lasciare scampo o possibilità alcuna. Nessuno ha mai capito, nessuno ancora oggi ha mai compreso, tranne me ovviamente, la reale natura di questi potenti artefatti, ma d il loro potere sconvolse quelle Terre. La fortezza di Nala Krak cadde come una foglia in autunno al sussurro del vento. Un popolo così potente colpito dall'interno, in ginocchio perchè l'artefatto, senziente in ogni briciola del suo essere, aveva colpito proprio al cuore del loro punto debole : l'orgoglio.

 

 

Caddero e furono salvati solo dalla loro fede, dalla loro tenacia e anche da una strana alleanza con elfi ed umani. Dumathoin in persona ginse in loro soccorso e furono posti dinanzi a scelte difficili, decisioni complesse, sacrifici. Quando i fratelli sparsi in tutte le Terre Centrali seppero della grave notizia si riunirono per recarsi alla fortezza e lo spettacolo che si era mostrato loro li raggelò: Nala Krak appariva ai loro occhi come morta, come una sposa spenta priva della gioia di vivere, completamente risucchiata da una forza che neanche le loro asce potevano fermare. 

Più  proseguirono in questa danza maggiore era l'oscurità che li avvolgeva, per salvare Nala Krak fu Emanacil a pagare dazio, la potente oscurità si riversò sulla Foresta Velata. Poche volte nella storia del Faerun nani, umani ed elfi hanno  combattuto fianco a fianco. In questa occasione tutti loro compresero perfettamente che ogni divisione avrebbe rappresentato una possibilità di  sconfitta in più.

Uno squarcio si aprì in un cielo completamente oscuro : uno squarcio che era una porta sugli Abissi da cui furono vomitate le peggiori amenità. Fu in quel momento che un manipolo di eroi : umani, elfi e nani comprese l'importanza dello scorrere del tempo. Costretti a tornare indietro di 5000 anni si ritrovarono faccia a faccia con un "giovane" Balor : Wendonai il Seduttore. Sin da quando esisto ho visto momenti di rara bellezza, scontri epici di infinita complessità, ma poche volte ho potuto assistere ad un tale insieme di coraggio, dedizione e lealtà. Dinanzi la corte del Barone Nashor essi si sfidarono contro Wendonai senza pensare per un attimo solo alla propria vita.

E proprio un attimo fu fatale, un battito di ciglia.... un artiglio che strinse nel petto il cuore della Dama Bionda, portandole via la vita, portando via al gruppo la loro anima, la loro speranza. Il guerriero stremato, in fin di vita, che aveva visto la  propria amata cadere comprese che ormai si era giunto all'epilogo. Fallire 5000 anni indietro nel tempo avrebbe significato cambiare il corso della storia. L'acciaio magico della sua spada vibrò e con l'ultimo fendente squarciò il ventre della bestia mondandola per 100 lunghi anni. 

 

Ma lei era morta. 

 

 

Ciò che non sapranno mai è che furono proprio le loro azioni a modificare il tempo e il futuro. Wendonai non digerì mai l'affrontò e soddisfatto di aver privato l'elfo della vita decise dentro di sè che avrebbe dedicato tutta la sua esistenza alla corruzione del popolo fatato. Nei millenni che poi trascorsero i demoni più potenti dell'Abisso cercarono la sua alleanza, ma questa ' un'altra storia.

 

Ozimandis rimase per lunghi attimi in silenzio con il fiato sospeso, le immagini proiettate dal pentolone lo avevano rapito, le parole del maestro stranamente avvincenti.

"Molto interessante! E' una storia importante che insegna a noi osservatori come sia importante non intervenire per nessuna ragione al mondo. E poi cosa accadde maestro?" 

 

Il maestro sorrise " E poi . . . . giunse Void e con esso la paura di morire." 

 

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