Oggi e' il terzo giorno della terza decade del mese di Alturiak - L'artiglio dell'inverno
1391 CV -

WikiToril

WikiToril

In continuo aggiornamento la WikiToril è in grado di fornirti tutte le informazioni relative ad Abeir-Toril.

Per iniziare a giocare con noi

inizia_giocoBenvenuto giovane avventuriero. Qui troverai tutto il necessario per poter giocare con noi.

Server Status

Server 1: offline
194.69.193.75:5121


Server 3: offline
194.69.193.75:5123


GLM: offline
194.69.193.75:5122


Pg Online

Login

         | 
Scritto il 04/10/2013, 11:55 da DM Nimrod | Categoria: Season 6

La ragazza giaceva nel letto col il ventre aperto e gli intestini drappeggiati intorno a lei come un orrendo festone.
Samira fu la prima a trovarla e si gettò nella stanza urlando, terrorizzata più per una sorte che sarebbe potuta toccare anche a lei che per vero affetto verso la p.uttana.
"Firuzè! Cosa le hanno fatto?"
Richiamati dalle urla di Samira altre persone erano accorse e si fermarono ad esaminare la stanza.
Poteva essere stato un cliente o la vendetta di un protettore di un'altra zona della tentacolare Calimport...ma c'era un particolare che portava ad escludere queste ipotesi: il pentacolo rovesciato tracciato con il sangue sulla parete...

***

"Quel simbolo è già comparso, oltre una settimana fa, tracciato con il sangue in un altro punto della città".
L'accolito Dajir sedeva al tavolo della biblioteca e osservava gli avventurieri uno per uno.
"So che state facendo domande e posso dirvi che anche il magistrato di Calimport sta indagando sulla questione".
Un grosso guerriero barbaro lo squadrò per nulla intimorito dai simboli di Tyr che portava addosso.
"Allora potremo riparlarne....ma non ora...".

***

La nave solcava le onde del mare diretta a sud, l'uomo appoggiato alla murata guardava l'orizzonte chiedendosi cosa lo aspettasse.
Aveva lasciato un seme prima di partire e sperava che qualcuno lo avrebbe raccolto...molto dipendeva da quello e dalle azioni di uomini simili a lui...

***

La creatura guardò gli avventurieri che avevano falcidiato i suoi compagni e si gettò in ginocchio.
"Mi arrendo! Cosa volete da me?"
"Stiamo cercando un uomo, sappiamo che è sceso in questa zona..."
"Abbiamo incontrato uno, che ha pagato per informazioni..."
"Vi ha detto come si chiamava? Morad?"
"No...ha detto Tamerlano..."

 

Continua su http://www.egamers.it/294-i-racconti-dei-reami/86418-r-ombre-su-calimport



Scritto il 05/03/2014, 08:50 da DM Nimrod | Categoria: Season 6
EPITAFFIO

La folla rumoreggiava sotto alla forca, ansiosa di assistere all'esecuzione. Non sarebbe cambiato niente nelle loro vite, ma veder giustiziare qualcuno regalava un brivido imperdibile e offriva spunti di conversazione per giorni interi.
Oltre a quello...un uomo appeso ad una corda non avrebbe riempito la loro borsa di monete.

Abel, in piedi sul patibolo, viveva i suoi ultimi minuti.
Per lui il tempo era rallentato mentre volgeva lo sguardo sulla folla e sui suoi carcerieri. Gustava ogni respiro perchè presto non gliene sarebbero restati, e ad ogni respiro una immagine si affacciava alla sua mente.
Ricordi.
Parole.
Desideri.
Canzoni.
Fragole.

Riconobbe le labbra, l'aspetto era diverso, ma era certo che fosse lei. Labbra color fragola.
Forse era venuta per salvarlo?
No. Gli occhi di lei non promettevano aiuto, lo aveva saputo fin dall'inizio del loro rapporto.
Ma capì altre cose che il suo Signore gli mostrava ora, nell'istante prima di incontrarlo e rendergli la sua anima.
Anche morendo lo stava servendo.
L'odio si diffondeva, il male portava male. Gli uomini sceglievano di essere crudeli e spiegati.
Comprese.

Quando la corda si strinse al suo collo e gli rubò il respiro si accorse che qualcuno cantava.
Una canzone solo per lui, l'ultima che avrebbe sentito.
Poi tutto fu nero.

http://www.youtube.com/watch?v=AKQKUBrxyBc


Il muro su cui scrissero i profeti
Si sta sfaldando

Sotto gli strumenti della morte
La luce del sole splende intensamente

Confusione...questo sarà il mio epitaffio

Tra i cancelli di ferro del destino
sono stati seminati i semi del tempo
e annaffiati dalle gesta di coloro
Che sanno e che sono noti

La conoscenza è un amico mortale

Confusione...questo sarà il mio epitaffio


Ombre su Baldur's Gate

EPITAFFIO

La folla rumoreggiava sotto alla forca, ansiosa di assistere all'esecuzione. Non sarebbe cambiato niente nelle loro vite, ma veder giustiziare qualcuno regalava un brivido imperdibile e offriva spunti di conversazione per giorni interi.
Oltre a quello...un uomo appeso ad una corda non avrebbe riempito la loro borsa di monete.

Abel, in piedi sul patibolo, viveva i suoi ultimi minuti.
Per lui il tempo era rallentato mentre volgeva lo sguardo sulla folla e sui suoi carcerieri. Gustava ogni respiro perchè presto non gliene sarebbero restati, e ad ogni respiro una immagine si affacciava alla sua mente.
Ricordi.
Parole.
Desideri.
Canzoni.
Fragole.

Riconobbe le labbra, l'aspetto era diverso, ma era certo che fosse lei. Labbra color fragola.
Forse era venuta per salvarlo?
No. Gli occhi di lei non promettevano aiuto, lo aveva saputo fin dall'inizio del loro rapporto.
Ma capì altre cose che il suo Signore gli mostrava ora, nell'istante prima di incontrarlo e rendergli la sua anima.
Anche morendo lo stava servendo.
L'odio si diffondeva, il male portava male. Gli uomini sceglievano di essere crudeli e spiegati.
Comprese.

Quando la corda si strinse al suo collo e gli rubò il respiro si accorse che qualcuno cantava.
Una canzone solo per lui, l'ultima che avrebbe sentito.
Poi tutto fu nero.

http://www.youtube.com/watch?v=AKQKUBrxyBc


Il muro su cui scrissero i profeti
Si sta sfaldando

Sotto gli strumenti della morte
La luce del sole splende intensamente

Confusione...questo sarà il mio epitaffio

Tra i cancelli di ferro del destino
sono stati seminati i semi del tempo
e annaffiati dalle gesta di coloro
Che sanno e che sono noti

La conoscenza è un amico mortale

Confusione...questo sarà il mio epitaffio