Oggi e' il terzo giorno della terza decade del mese di Alturiak - L'artiglio dell'inverno
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Conclusione?

- Notevole, veramente notevole. Un piano astuto, che ha fatto leva sulle debolezze di chi doveva contrastarlo per essere ancora più efficente, ma quali furono nel dettaglio i risvolti. Mi pare di capire che la Grande Storia è stata influenzata dalla Piccola Storia, grandi eventi influenzati da individui.
- E' così infatti. Mentre un gruppo di Eroi e Villani proveniente dalla Costa della Spada cercava di impedire fisicamente il completamento del rituale di divinizzazione, quelle due elfe sono tornare indietro nel tempo, per recuperare lo strumento che avrebbe sanato la Trama di Mystra, scoprendo che quello stesso strumento era stato sempre nelle loro mani, chiamato come il Cuore di Silvanus, contenitore dell'Avatar di Karsus, la magia più potente mai creata, derivata direttamente dai sortilegi Phaerimm. Mentre una parte del Cuore veniva condotta a Silverymoon, la seconda parte veniva rubata e condotta anch'essa alla corte di quella è stata ricordata come la Lady d'Argento, Alustriel Silverhand, una delle 7 Sorelle, prescelte della Dea della Magia.
Alustriel sprigionò ugualmente la potena dell'Avatar di Karsus, ma questa volta non per assumere lo status divino, ma per sanare la Trama, ormai lacerata irrimediabilmente. Ma la storia è fatta di corsi e ricorsi, Alustriel sapeva di non poter tenere a bada tale potenza da sola e sapeva non di meno che l'Avatar avrebbe richiesto un sacrificio. Aiutata dal potente Elminster, ha portato a termine il rito, ma si è sacrificata, fondendosi con Mezzanotte, per ridare energia alla Dea della Magia e di conseguenza alla Trama stessa.

Intanto nei 9 Inferi, il rituale era però completo. Asmodeus, il Signore di Nexus, è riuscito ad aprire un portale nel Dweomer, per attaccare direttamente la Dea della Magia, ma qui Azuth, suo fedele servitore, ha protetto la Dea appena risorta facendole scudo di tutti i diavoli che il Nexus poteva vomitare. Infine Azuth è stato consumato da Asmodeus, ma quando ha provato a rivolgere la sua attenzione a Mystra, ella, tornata in forze, l'ha respointo nelle profondita degli inferi, sigillando la porta che li aveva condotti al suo piano di esistenza. Ma Asmodeus era comunque assunto a divinità dopo aver eliminato Azuth. L'arcidiavolo, sebbene confinato in fondo ai 9 cerchi, era sorto alla stato di divinità inferiore, raggiungendo il suo scopo e ritornando ad assumere i suoi antichi poteri.

Alla Torre Arcana di Baldur's Gate...

Quel giorno fu padre Gavrilius a tenere una lezione speciale agli apprendisti della Torre.
All’uscita molti dei visi erano rabbuiati, alcuni spaventati, altri terrorizzati specie i più piccoli. La giovane di Beregost era quasi in lacrime quando uscì dall’aula e Ren la vide seguendola nelle stanze.

«Lana, ragazza mia, che ti prende?».

Non era tanto più grande di lei ma in un certo senso si sentiva responsabile dello stato degli apprendisti e spesso li trattava con malcelato senso di paternità. Ella singhiozzò.

«Eri devota ad Azuth» commentò laconico.

La ragazza annuì ed il volto le si rigò di lacrime.

«Mi… mi dispiace La…» non ebbe il tempo neppure di finire che la ragazza sbottò con la sua voce squillante tirando fuori tutto quel che aveva dentro, rabbia, paura e rassegnazione.

«Io lo sentivo che c’era qualcosa, lo sentivo che non era solo la Trama ad andarsene ma qualcosa di più. Sentivo le mie preghiere deboli ed ignorate… perché?!? Perché proprio a lui? Come farò a credere ad altro, a credere in qualcosa di più grande ora? Io non voglio diventare parte del Muro! Non voglio! Non me lo merito! No! E’ ingiusto! E’.. è…»

Ren lasciò che si sfogasse. Non poteva capire il suo stato d’animo e fu abbastanza saggio da scegliere di star zitto ed evitare di dire qualcosa di stupido. Sapeva che lei era più intelligente di lui e non avrebbe tollerato frasi di circostanza o parole vuote in quel momento.
Dopo qualche minuto la ragazza si calmò e tacque. Il capitano delle guardie non sapeva che dire, si alzò e guardò dalla finestra in cerca di ispirazione.

Il suo sguardo cadde sulla statuetta di Mystra che, sul davanzale vicino a lui, risplendeva alle luce del tramonto incombente.

«Potresti dedicare le tue preghiere a Mystra…» suggerì il ragazzo «…ho udito che è tornata in forze, ella che più di ogni altra cosa guida e rappresenta la Trama».

Lana non disse niente ma aveva udito la proposta del giovane. Ren se ne accorse e le si avvicinò scompigliandole i capelli come era solito fare.

«Era solo un’idea, potrai rifletterci su con calma. Dormi adesso e non pensarci troppo».

Un singhiozzo d’assenso uscì dalla gola della giovane di Beregost.

“Questo mi basta” pensò Ren prima di chiudere la porta della camera e lasciare la ragazza ai suoi pensieri.

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