Oggi e' il terzo giorno della terza decade del mese di Alturiak - L'artiglio dell'inverno
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Indietro nel Tempo/2

"Karsus. La scimmia che voleva volare. Una figura storica da molti condannata, per pochi invece controversa"

"Ha cercato di toccare il cielo senza essere capace di volare. E nella sua cecità ha condannato tutta la sua nazione. Innumerevoli morti, conoscenze inestimabili perse per sempre... una vera apocalisse"

 



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Attraversando il Portale, la sensazione di spostamento si fece più forte, quasi lancinante. Solo un vago senso di nausea ed un più rassicurante contatto con un pavimento poterono rassicurare Amberle del fatto che il viaggio nel Tempo si era infine concluso.
Riesumato dalla Cronomanzia, intorno alle due Arcimaghe, stava l'Impero della Magia. Netheril.
Nella sua ora più buia.

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"Ciò che Karsus realizzò è stato ben documentato e le conseguenze sono palesi ai nostri occhi anche oggi. Ciò che pochi si chiedono è... perchè lo fece? Sapresti rispondermi, Amberle?"

"Netheril era in guerra con i Phaerimm, una spietata razza di mostri interessati solo ad estinguere la vita e la magia. Comprendendo che la sconfitta della sua Netheril era vicina, Karsus realizzò un incantesimo che gli avrebbe permesso di divenire egli stesso un dio.
E con tale status, schiacciare gli odiati nemici"


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Nessuno nella sala sembrava essersi accorto del repentino arrivo delle due elfe. Diverse come il sole e la luna, le due si guardarono intorno, mentre le menti già elaboravano un piano per raggiungere il medesimo obiettivo: recuperare l'incantesimo di Karsus, il suo Avatar.
Ma se la luna già pensava a come approfittare del favore delle tenebre per celare la loro presenza, il sole non avrebbe mai tollerato di nascondere la propria luce in una giornata così memorabile.

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"Hai studiato i testi, molto bene. Ma andiamo oltre. Karsus era il Lord della sua Enclave volante. Innumerevoli apprendisti, che oggi sarebbero Arcimaghi di inimmaginabile potere, operavano al suo servizio. Eppure, la Storia insiste nell'attribuire solo a Karsus la responsabilità.
E nel fare ciò, la Storia non sbaglia. Sapresti spiegarmi perchè?"


"Perchè... le azioni degli allievi sono una responsabilità del maestro. Ed è certo che Avatar di Karsus venne sviluppata dal Lord dell'Enclave, o non porterebbe il suo nome. E' una delle più antiche tradizioni dei maghi e non credo che un Netherese la violerebbe mai"

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Grazie alle mezze verità dell'elfa dorata, Amberle ed Amra riuscirono a farsi guidare da uno degli apprendisti fino alle sale di Karsus. Il Lord doveva essere molto impegnato, però, perchè in attesa vi trovarono anche uno dei suoi allievi prediletti.
Telamont Thantul. Il Lord Ombra. Colui che un giorno sarebbe diventato il Signore di Shade, grazie alla sua fortuita fuga dal Piano Materiale per il Piano delle Ombre poco prima che Karsus distruggesse il suo Impero.
Ma era stata davvero fortuita quella fuga? O forse, era il destino di due elfe giunte dal futuro scrivere la storia di Netheril e di Shade?

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"E' vero, ma non è questa la motivazione che cerchiamo. Karsus ebbe al suo servizio il Lord Ombra, ma questo fuggì poco prima del disastro. Preferì sè stesso al suo popolo, l'egoismo all'altruismo. Le tenebre che oggi avvolgono il suo corpo già da tempo bruciavano la sua anima.
Karsus è ricordato come unico responsabile dalla Storia perchè fu l'unico ad accollarsi quel pesante mantello. Gli altri, dinanzi al pericolo, fuggirono"


"Il potere ci rende sicuri di sè, Maestro Aramil. Voi stesso me lo ripetete sempre. Karsus aveva semplicemente troppo potere per un uomo solo. Mystra non ha sbagliato nel porre il suo veto"

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Le "profezie" delle due elfe furono sufficienti a destare lo stupore di Telamont e a guadagnare alle due l'udienza dinanzi al Lord. Il portone si spalancò, rivelando un grande salone decorato con splendidi intarsi e vetrate su ogni parete. Al centro, un altare dalle sinuose forme attendeva il fatale momento.
Mentre, dinanzi ad Amberle, stava colui che la Storia avrebbe chiamato Karsus il Folle. Ma in quegli occhi, l'elfa vide solo Karsus l'Uomo.

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"Karsus era potente ed enormemente sicuro di sè, non c'è dubbio. Ma poniamolo nel suo contesto. Netheril è sull'orlo della distruzione. Ioulaum, il più grande dei Netheresi mai vissuto e suo Maestro, è sparito. L'intero Impero guarda a Karsus in attesa di un miracolo, Amberle.
E solo gli dei concedono i miracoli"


"Senso del dovere? Karsus fece tutto ciò... per questo?"

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Le due elfe e Karsus parlarono a lungo. Il Lord era diffidente, e come non poteva esserlo in quel frangente? Chiunque poteva essere una spia Phaerimm: i cadaveri delle ultime due ancora giacevano nella sala.
Ma nonostante l'emozione che sentiva crescere dentro di sè, Amberle parlò con quell'uomo. Provò a convincerlo a condividere la sua conoscenza con loro, affinchè in caso di necessità potesse essere usata ancora una volta. Ma non bastò.
Karsus era in bilico. Tra la divinità e la follia. Tra la vita e la morte. Due confini così sottili... aveva bisogno di avere conferma dei suoi sogni.
E chi meglio di due veggenti elfe, capaci di convincere persino il freddo Telamont?
Amberle fissò nuovamente gli occhi di quell'uomo. Forte, sicuro di sè, ma nell'intimo fragile come chiunque si appresti ad un viaggio senza ritorno. Lei avrebbe voluto avvisarlo, avrebbe voluto salvare la vita di un uomo che stava per sacrificarsi in nome di una nazione che l'aveva lasciato solo nel momento più difficile.
Perchè anche lei si sentiva così. Diffidata ed abbandonata da un mondo che ancora cercava di salvare. Da sè stesso.

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"Un giorno, spero per te lontano, mia cara, imparerai ciò che imparò Karsus.
Non importa se ciò che facciamo sia giusto o sbagliato. Nè importa se sia volere divino o follia. La morale è un lusso per chi può scegliere, Amberle... e chi si trova sull'orlo del baratro non può scegliere.
Un giorno, tu sarai chiamata a compiere azioni che tu stessa giudicherai folli ed orribili. Proprio come Karsus, verrai lasciata sola da chi è troppo codardo per seguirti nel sentiero di spine.
Ma tu percorrerai lo stesso quella strada. Anche tu farai la tua Follia, per salvare la tua Netheril.
E sarà la Storia a giudicarti. Non tu, non la tua superbia, nè la codardia di chi ti circonda"


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La Storia non poteva essere cambiata, non da un'Olin Gisir. Amberle si limitò a rivelare una profezia innocua, che non avrebbe messo in dubbio il Lord dalla sua scelta. In questo modo, le due elfe ottennero ciò che cercavano: l'Avatar di Karsus, custodito nel luogo più impensabile.
Ma prima che l'incantesimo di Cronomanzia la riportasse al presente, Amberle guardò negli occhi quell'uomo un'ultima volta.
E gli sussurrò:

"Oggi, hai salvato la tua Netheril"

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